_LORIS_
28-11-05, 16:43
Tanto per sverginare quest'area.....
anche se parlo da solo al momento:D
Volevo dire che
A casa mia manca l'acqua da 2 giorni!!!!!!!!!!!!!!!!:eek:
Tre famiglie di Sterpeti, gravissimi danni
Soccorsi nella notte E monta la rabbia
FOSSOMBRONE - Il fiume si è fatto più mansueto a cominciare dalla prime ore di ieri mattina. Adesso si contano i danni. Due i momenti critici della grande piena: poco prima delle 11 di sabato notte e poi alle due di domenica mattina. In quel frangente si è temito il peggio.
Il tempo di attraversare il sottovia della superstrada - racconta un vigile urbano di Serrungarina - e al momento di tornare indietro dopo pochi secondi abbiamo avuto grandi difficoltà. Un'onda lunga si era alzata dal fiume, allargargandosi sui campi per poi esondare fino a bloccare la strada”. All’una della notte il corso del Metauro è stato monitorato anche dall'alto. Si è alzato in volo il grande elicottero della protezione civile dotato di un potente fascio di luce. Il timore era che il fenoneno divenisse incontrollabile mentre più a valle ci si preparava ad affrontare il peggio. Nuovo allarme un paio d'ore dopo. A Sterpeti di Montefelcino tre famiglie rimanevano isolate. Intervenivano i vigili del fuoco con un mezzo anfibio. Hanno trovato ricovero presso parenti. La strada ancora coperta da un metro d'acqua, ieri mattina, impediva di raggiungere l'abitazione. Gran lavoro a Tavernelle per cercare di ripristinare le stazioni di pompaggio dell'acquedotto comunale. Il fiume ha coperto tutto. L'erogazione alle abitazioni è stata organizzata con l'ausilio di autobotti. A Fossombrone i volontari della Cri sono intervenuti per aiutare a ripulire i locali delle case lungo il Metauro. L'acqua dove è arrivata ha portato via tutto (nella foto). Ha sradicato alberi enormi e i bomboloni del gas come fuscelli. Nuovi allarmi nel corso della mattinata per via delle frane segnalate sul territorio collinare di Serrungarina. Bloccata la vecchia strada per il colle dei cappuccini a Fossombrone. Prende piede la rabbia della gente: a Sterpeti il fiume ha allagato tutto. I campi seminati sono stati ripuliti e trasformati in grandi laghi. Se non si decidono a pulire il Metauro - rimarcano uomini e donne - nessuno si illuda. Per noi qui certi fenomeni sono all'ordine del giorno anche se stavolta bisogna riconoscere l'eccezionalità dell'evento. Arrivano altre persone che lamentano: Sono decenni che dicono che bisogna ripulire il bacino di Tavernelle e ancora non si è fatto nulla. Bisogna che le autorità si rendano conto che così non si può andare avanti. A Borgo Sant'Antonio di Fossombrone raccontano che una piena si ebbe nel 1969.
ROBERTO GIUNGI
A Fermignano salvata una nonnina di 101 anni La Protezione civile “Evento eccezionale così solo nel 1969”
Il maltempo concede una tregua ma la situazione rimane critica. Strade chiuse, si contano i danni
Fiumi in piena, a Sassoferrato crolla un ponte
ANCONA - Maltempo, un risveglio da incubo per le Marche. La situazione, dopo la furia di sabato, torna alla normalità ma sotto gli occhi di tutti rimane l’effetto devastante delle piogge e delle piene. Problemi soprattutto alla foce del Metauro che è esondato per la rottura di una trentina di metri di argine. Tre persone residenti nelle case accanto al fiume sono state evacuate, mentre altre 100-150 non hanno voluto allontanarsi dalle proprie abitazioni, che pure sono allagate negli scantinati e ai piani terra. L’acqua esondata ha costretto a una temporana chiusura, fino alle 12 di ieri, di un tratto della Statale, riaperta poi a senso unico alternato. Chiusa per qualche ora anche la SS 76 all’altezza di Genga, per rimuovere il fango portato dall’ Esino. A Sassoferrato è crollato un ponte. Nel Senigalliese, allagate alcune aree rurali di Cesano per l’esondazione del Foglia; come pure resta allagata l' uscita di Serrungarina della superstrada Fano-Urbino. Mentre a Serrungarina e a Urbania, dove l’ondata di piena ha creato problemi agli acquedotti, l’erogazione idrica avviene con le botti. Quaranta le famiglie evacuate a Sant' Angelo in Vado, 4 a Urbania, 4 ad Acqualagna, 3 persone a Montefelcino e altre persone a Saltara e a Calcinelli. Secondo il direttore della Protezione civile della Regione Maurizio Ferretti si è trattato di un’ondata di piena eccezionale, di quelle che si verificano ogni 100 anni (tuttavia, l’ultima analoga a quelal di sabato si ricorda nel 1969). Tra neve disciolta e pioggia, l’ ondata di piena si è riversata con una portata di 1400 metri cubi al secondo e l’acqua, ai bacini del Metauro, Foglia ed Esino, ha raggiunto il livello di 150 millimetri. Il rientro dall’emergenza, oltre che dal rapido deflusso dell’acqua, lo si deve anche all’intervento, continuativo fin dall’inizio, degli uomini e dei mezzi di Protezione civile, Vigili del fuoco, Comuni, Province e volontari.
Molti i soccorsi in extremis. A Pesaro il camper di un senzatetto è stato travolto dall’onda; l’uomo, per fortuna, non si trovava al suo interno. A Fermignano, dove già sabato c’erano state 12 evacuazioni, una vecchina di 101 anni con la sua badante - colta da infarto - è stata evacuata con l’impiego di due elicotteri. A Camerino i vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere un uomo che si era avventurato per le stradine del Monte Nero, sopra Fiuminata, sorpreso da una bufera di neve.
FEDERICA BURONI
anche se parlo da solo al momento:D
Volevo dire che
A casa mia manca l'acqua da 2 giorni!!!!!!!!!!!!!!!!:eek:
Tre famiglie di Sterpeti, gravissimi danni
Soccorsi nella notte E monta la rabbia
FOSSOMBRONE - Il fiume si è fatto più mansueto a cominciare dalla prime ore di ieri mattina. Adesso si contano i danni. Due i momenti critici della grande piena: poco prima delle 11 di sabato notte e poi alle due di domenica mattina. In quel frangente si è temito il peggio.
Il tempo di attraversare il sottovia della superstrada - racconta un vigile urbano di Serrungarina - e al momento di tornare indietro dopo pochi secondi abbiamo avuto grandi difficoltà. Un'onda lunga si era alzata dal fiume, allargargandosi sui campi per poi esondare fino a bloccare la strada”. All’una della notte il corso del Metauro è stato monitorato anche dall'alto. Si è alzato in volo il grande elicottero della protezione civile dotato di un potente fascio di luce. Il timore era che il fenoneno divenisse incontrollabile mentre più a valle ci si preparava ad affrontare il peggio. Nuovo allarme un paio d'ore dopo. A Sterpeti di Montefelcino tre famiglie rimanevano isolate. Intervenivano i vigili del fuoco con un mezzo anfibio. Hanno trovato ricovero presso parenti. La strada ancora coperta da un metro d'acqua, ieri mattina, impediva di raggiungere l'abitazione. Gran lavoro a Tavernelle per cercare di ripristinare le stazioni di pompaggio dell'acquedotto comunale. Il fiume ha coperto tutto. L'erogazione alle abitazioni è stata organizzata con l'ausilio di autobotti. A Fossombrone i volontari della Cri sono intervenuti per aiutare a ripulire i locali delle case lungo il Metauro. L'acqua dove è arrivata ha portato via tutto (nella foto). Ha sradicato alberi enormi e i bomboloni del gas come fuscelli. Nuovi allarmi nel corso della mattinata per via delle frane segnalate sul territorio collinare di Serrungarina. Bloccata la vecchia strada per il colle dei cappuccini a Fossombrone. Prende piede la rabbia della gente: a Sterpeti il fiume ha allagato tutto. I campi seminati sono stati ripuliti e trasformati in grandi laghi. Se non si decidono a pulire il Metauro - rimarcano uomini e donne - nessuno si illuda. Per noi qui certi fenomeni sono all'ordine del giorno anche se stavolta bisogna riconoscere l'eccezionalità dell'evento. Arrivano altre persone che lamentano: Sono decenni che dicono che bisogna ripulire il bacino di Tavernelle e ancora non si è fatto nulla. Bisogna che le autorità si rendano conto che così non si può andare avanti. A Borgo Sant'Antonio di Fossombrone raccontano che una piena si ebbe nel 1969.
ROBERTO GIUNGI
A Fermignano salvata una nonnina di 101 anni La Protezione civile “Evento eccezionale così solo nel 1969”
Il maltempo concede una tregua ma la situazione rimane critica. Strade chiuse, si contano i danni
Fiumi in piena, a Sassoferrato crolla un ponte
ANCONA - Maltempo, un risveglio da incubo per le Marche. La situazione, dopo la furia di sabato, torna alla normalità ma sotto gli occhi di tutti rimane l’effetto devastante delle piogge e delle piene. Problemi soprattutto alla foce del Metauro che è esondato per la rottura di una trentina di metri di argine. Tre persone residenti nelle case accanto al fiume sono state evacuate, mentre altre 100-150 non hanno voluto allontanarsi dalle proprie abitazioni, che pure sono allagate negli scantinati e ai piani terra. L’acqua esondata ha costretto a una temporana chiusura, fino alle 12 di ieri, di un tratto della Statale, riaperta poi a senso unico alternato. Chiusa per qualche ora anche la SS 76 all’altezza di Genga, per rimuovere il fango portato dall’ Esino. A Sassoferrato è crollato un ponte. Nel Senigalliese, allagate alcune aree rurali di Cesano per l’esondazione del Foglia; come pure resta allagata l' uscita di Serrungarina della superstrada Fano-Urbino. Mentre a Serrungarina e a Urbania, dove l’ondata di piena ha creato problemi agli acquedotti, l’erogazione idrica avviene con le botti. Quaranta le famiglie evacuate a Sant' Angelo in Vado, 4 a Urbania, 4 ad Acqualagna, 3 persone a Montefelcino e altre persone a Saltara e a Calcinelli. Secondo il direttore della Protezione civile della Regione Maurizio Ferretti si è trattato di un’ondata di piena eccezionale, di quelle che si verificano ogni 100 anni (tuttavia, l’ultima analoga a quelal di sabato si ricorda nel 1969). Tra neve disciolta e pioggia, l’ ondata di piena si è riversata con una portata di 1400 metri cubi al secondo e l’acqua, ai bacini del Metauro, Foglia ed Esino, ha raggiunto il livello di 150 millimetri. Il rientro dall’emergenza, oltre che dal rapido deflusso dell’acqua, lo si deve anche all’intervento, continuativo fin dall’inizio, degli uomini e dei mezzi di Protezione civile, Vigili del fuoco, Comuni, Province e volontari.
Molti i soccorsi in extremis. A Pesaro il camper di un senzatetto è stato travolto dall’onda; l’uomo, per fortuna, non si trovava al suo interno. A Fermignano, dove già sabato c’erano state 12 evacuazioni, una vecchina di 101 anni con la sua badante - colta da infarto - è stata evacuata con l’impiego di due elicotteri. A Camerino i vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere un uomo che si era avventurato per le stradine del Monte Nero, sopra Fiuminata, sorpreso da una bufera di neve.
FEDERICA BURONI