_LORIS_
03-05-06, 17:44
TAPPA (http://www.gimagioke.it/forum/)
13/05 - CESENA SALTARA - KM:230
(http://www.gimagioke.it/forum/)
Arrivano a casa nostra!!! SALTARA!!!
Presentazione tappe
13 maggio: 7° tappa Cesena - Saltara 236 km
Chilometraggio importante e altimetria nervosa per la tappa numero 7 del Giro d'Italia. Da Cesena a Saltara si percorrono 230 km e si superano diversi dislivelli per una frazione che può premiare una fuga a media gittata o uno scatto sul trampolino conclusivo. Si parte da Cesena, una città che fa da ponte tra le prime alture dell'Appennino e la piana romagnola. Cesena è una città di origine umbro-etrusca che conobbe il suo fulgore sotto i Malatesta (1378-1465) che costruirono anche l'omonima Rocca. Da Cesena la corsa si muove verso la Repubblica di San Marino che raggiungiamo dopo una quarantina di km. E' questa la prima asperità di giornata, che può già lanciare una fuga a lunga gittata. La piccola Repubblica di San Marino fu fondata, seconda la tradizione, nel IV secolo da Marino, uno scultore di lapidi in fuga dalle persecuzioni di Diocleziano. Dallo staterello del Monte Titano si discende nelle Marche in direzione di Urbino che raggiungiamo dopo aver affrontato altri saliscendi. Da qui inizia un lungo giro con salite anche impegnative tutto sulle alture delle Marche settentrionali. Urbino, che domina le valli del Foglia e del Metauro, è uno dei piccoli grandi gioielli artistici del nostro paese.
Il suo antico nome romano, Urbs bina, ne indica lo sviluppo su due diversi colli. Sotto la dinastia dei Montefeltro, la città, divenne un centro culturale e artistico di primaria importanza: a simbolo di ciò sono soprattutto il Palazzo Ducale costruita da Luciano Laurana e l'Università, una delle più antiche e prestigiose d'Italia. La tappa del Giro qui vivrà probabilmente su un attacco da lontano di uomini fuori classifica: il problema è che con poche tappe disputate la classifica sarà ancora piuttosto corta e quindi sarà più difficile per gli attaccanti avere via libera. Da Cagli, intorno a metà tappa, inizia la parte altimetricamente più importante: la prima salita è quella di Monte Catria, una salita nuova, poco conosciuta ed asfaltata solo recentemente che si presenta come piuttosto impegnativa con pendenze medie anche oltre al 10% ma molto irregolari. Dalla vetta mancheranno ancora 90 km ed è quasi certo che qui non succederà niente: probabilmente ci sarà già una fuga in atto dai primi km e questa sarà così un'ascesa da selezione naturale. Dopo lo scollinamento si tornerà a Cagli, lungo periplo si diceva, per un lungo tratto in falsopiano prima degli ultimi 40 km molto tosti. Intanto si passa da Fossombrone e dalla Gola del Furlo, un emozionante spettacolo di strapiombi creato dall'azione del torrente Candigliano sul massiccio del Furlo in cui si notano anche due gallerie romane dove passava l'antica Flaminia. Proprio da Fossombrone si sale al Monte delle Cesane, una salitella con pendenze davvero impegnative, tanto da essere definita il "Piccolo Mortirolo". Un'ascesa in cui, soprattutto nella prima parte che ha pendenze da muro, oltre il 15%, si può fare grossa selezione e lanciare un gruppo molto ristretto verso il finale. Possiamo paragonarla più o meno al Muro di Sammommè visto un anno fa nella tappa di Pistoia. Non crediamo che possano esserci distacchi tra i più forti ma certamente verrà fuori un finale molto battagliato e con grande selezione. Una volta superato il Cesane l'ultima trentina di km presenta un andamento vallonato con lo strappo di Bargni ed un arrivo già noto agli appassionati, quello di Saltara. E' lo stesso traguardo sul quale Bettini vinse il suo Tricolore nel 2003 e dove si concluse pure una tappa della Tirreno 2005, vinta da Knaven dopo una lunga fuga. E' un arrivo in leggera salita, non molto dura ma che favorisce gli scattisti proprio come Bettini o Di Luca. C'è da dire poi che i velocisti certamente non saranno della partita e che a Saltara si presenterà o un gruppetto di qualche decina di uomini con tutti i più forti o una manciata di attaccanti evasi sugli ultimi vallonamenti. Nel complesso una tappa molto ben disegnata, spettacolare e di quelle che nei Giri d'Italia dei primi anni del nuovo millennio sono mancate.
http://www.grandeciclismo.net/2006/Foto/Giro/alti7.jpg
http://www.comune.saltara.pu.it/ampcgi/pb.php?sid=259f41cbd908248ab6ce3d2482c3249f&tid=27&wl_act=wl_art&wl_art=104&lang=it
13/05 - CESENA SALTARA - KM:230
(http://www.gimagioke.it/forum/)
Arrivano a casa nostra!!! SALTARA!!!
Presentazione tappe
13 maggio: 7° tappa Cesena - Saltara 236 km
Chilometraggio importante e altimetria nervosa per la tappa numero 7 del Giro d'Italia. Da Cesena a Saltara si percorrono 230 km e si superano diversi dislivelli per una frazione che può premiare una fuga a media gittata o uno scatto sul trampolino conclusivo. Si parte da Cesena, una città che fa da ponte tra le prime alture dell'Appennino e la piana romagnola. Cesena è una città di origine umbro-etrusca che conobbe il suo fulgore sotto i Malatesta (1378-1465) che costruirono anche l'omonima Rocca. Da Cesena la corsa si muove verso la Repubblica di San Marino che raggiungiamo dopo una quarantina di km. E' questa la prima asperità di giornata, che può già lanciare una fuga a lunga gittata. La piccola Repubblica di San Marino fu fondata, seconda la tradizione, nel IV secolo da Marino, uno scultore di lapidi in fuga dalle persecuzioni di Diocleziano. Dallo staterello del Monte Titano si discende nelle Marche in direzione di Urbino che raggiungiamo dopo aver affrontato altri saliscendi. Da qui inizia un lungo giro con salite anche impegnative tutto sulle alture delle Marche settentrionali. Urbino, che domina le valli del Foglia e del Metauro, è uno dei piccoli grandi gioielli artistici del nostro paese.
Il suo antico nome romano, Urbs bina, ne indica lo sviluppo su due diversi colli. Sotto la dinastia dei Montefeltro, la città, divenne un centro culturale e artistico di primaria importanza: a simbolo di ciò sono soprattutto il Palazzo Ducale costruita da Luciano Laurana e l'Università, una delle più antiche e prestigiose d'Italia. La tappa del Giro qui vivrà probabilmente su un attacco da lontano di uomini fuori classifica: il problema è che con poche tappe disputate la classifica sarà ancora piuttosto corta e quindi sarà più difficile per gli attaccanti avere via libera. Da Cagli, intorno a metà tappa, inizia la parte altimetricamente più importante: la prima salita è quella di Monte Catria, una salita nuova, poco conosciuta ed asfaltata solo recentemente che si presenta come piuttosto impegnativa con pendenze medie anche oltre al 10% ma molto irregolari. Dalla vetta mancheranno ancora 90 km ed è quasi certo che qui non succederà niente: probabilmente ci sarà già una fuga in atto dai primi km e questa sarà così un'ascesa da selezione naturale. Dopo lo scollinamento si tornerà a Cagli, lungo periplo si diceva, per un lungo tratto in falsopiano prima degli ultimi 40 km molto tosti. Intanto si passa da Fossombrone e dalla Gola del Furlo, un emozionante spettacolo di strapiombi creato dall'azione del torrente Candigliano sul massiccio del Furlo in cui si notano anche due gallerie romane dove passava l'antica Flaminia. Proprio da Fossombrone si sale al Monte delle Cesane, una salitella con pendenze davvero impegnative, tanto da essere definita il "Piccolo Mortirolo". Un'ascesa in cui, soprattutto nella prima parte che ha pendenze da muro, oltre il 15%, si può fare grossa selezione e lanciare un gruppo molto ristretto verso il finale. Possiamo paragonarla più o meno al Muro di Sammommè visto un anno fa nella tappa di Pistoia. Non crediamo che possano esserci distacchi tra i più forti ma certamente verrà fuori un finale molto battagliato e con grande selezione. Una volta superato il Cesane l'ultima trentina di km presenta un andamento vallonato con lo strappo di Bargni ed un arrivo già noto agli appassionati, quello di Saltara. E' lo stesso traguardo sul quale Bettini vinse il suo Tricolore nel 2003 e dove si concluse pure una tappa della Tirreno 2005, vinta da Knaven dopo una lunga fuga. E' un arrivo in leggera salita, non molto dura ma che favorisce gli scattisti proprio come Bettini o Di Luca. C'è da dire poi che i velocisti certamente non saranno della partita e che a Saltara si presenterà o un gruppetto di qualche decina di uomini con tutti i più forti o una manciata di attaccanti evasi sugli ultimi vallonamenti. Nel complesso una tappa molto ben disegnata, spettacolare e di quelle che nei Giri d'Italia dei primi anni del nuovo millennio sono mancate.
http://www.grandeciclismo.net/2006/Foto/Giro/alti7.jpg
http://www.comune.saltara.pu.it/ampcgi/pb.php?sid=259f41cbd908248ab6ce3d2482c3249f&tid=27&wl_act=wl_art&wl_art=104&lang=it